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Archive for the 'Storia del circondario di bobbio' Category

1922/01/15 – 6° Censimento della popolazione del Regno

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 15 Gennaio 1922

Come venne pubblicato in precedenza il 1° dicembre 1921 venne eseguito in tutti i Comuni d'Italia il VI censimento della popolazione. Anche nel nostro Comune i lavori sono quasi ultimati e la popolazione risultò di 5271 distribuiti per parrocchia come al seguente prospetto:

Parrocchia del Duomo 2238; S.Colombano 1028; Seminario 43; Vaccarezza 501; S.Maria 766; Ceci 375, dezza 146; S.Cristoforo 132; Rossi 42. Totale n. 5271.


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1924/06/08 – Decapitazione di Bobbio

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 8 giugno 1924

Non più Capoluogo di circoscrizione elettorale – L'Agenzia delle Imposte ridotta ai minimi termini – Il giudizio di un Genovese

Il Prefetto della Provincia di Piacenza in base al R.Decreto 30 Dicembre 1923 ha ripartito agli effetti delle elezioni dei Consiglieri Provinciali, la provincia in varie circoscrizioni.

Capoluogo di una circoscrizione è Rivergaro, da cui dipende anche la nostra Città che nel passato fu sempre un capoluogo.

La circoscrizione di Rivergaro comprende: Rivergaro, Agazzano, Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Ottone, Piozzano, Romagnese, Travo, Vigolzone, Zavattarello, Zerba. Tutti gli altri Capoluoghi hanno da 9 a 12 comuni; per sopprimere Bobbio, Rivergaro ha 15 comuni. Se da Gorreto in su non fossero sotto Genova, li avrebbero posti a Rivergaro!…

Nel ritardare di una settimana a dare questa notizia speravamo che dietro le insistenze dei nostri Padri Coscritti, l'autorità Superiore revocasse questa disposizione per noi avvilente, ma i delegati bobbiesi, andati per questa pratica a Piacenza, tornarono purtroppo «con le pive nel sacco».

Anzi, per farla compiuta, l'Intendenza di Finanza ha comunicato che col 1° luglio i comuni di Pregola, Bagnaria, , Cella di Bobbio, Menconico, Sagliano Crenna, Santa Margherita, Val Nizza, Varzi, Fortunago, Sant'Albano di Bobbio (appartenenti alla provincia di Pavia) passeranno dal distretto di Agenzia di Bobbio a quello di nuova istituzione di Varzi, ed i comuni di Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Rondanina e Rovegno (appartenenti alla provincia di Genova) passeranno dal distretto di Agenzia di Bobbio a quello di Genova.

È vero che colla stessa decorrenza del 1° Luglio il Comune di Coli passerà al distretto di Agenzia di Bobbio (d'ora in avanti le Agenzie assumeranno la nuova denominazione di Uffici Distrettuali delle imposte dirette ), ma molto maggiore è il numero dei paesi staccati da Bobbio, che subisce perciò una nuova decapitazione.

Nei due ultimi numeri noi abbiamo sommariamente espresso il nostro modesto giudizio sulle sorti riservateci dalla Madre Patria che per noi fu peggio di una matrigna.

Ora ci limitiamo a pubblicare quanto ci scrisse in proposito otto giorni fa un amico genovese.

* * *

«È stato scritto che con un colpo di spada non si uccide la storia. Potremmo dire che tanto meno si può uccidere e storia e geografia e buon senso con un tratto di penna.

Non pretendiamo che la burocrazia conosca le glorie di Bobbio: queste nozioni sono riservate ai dotti italiani e stranieri, che entrano in Bobbio con un misto di letizia e di venerazione, per contemplare poi nel monastero di fama mondiale la cornice senza il quadro dell'antico splendore.

Non pretendiamo che si faccia uso del buon senso, il quale richiede che il minore ceda al maggiore, il piccolo al grande, l'ignoto al noto. Non pretendiamo niente di tutto questo; sarebbe richieder troppo: la storia e il buon senso, già si sa, nulla hanno di comune colla burocrazia.Domandiamo semplicemente che, tenendo conto del chilometraggio, una delle poche cose che la burocrazia può intendere, solita com'è a misurare a palmi uomini e cose, si stabilisca centro di circoscrizione Bobbio e non Rivergaro. »

In Comune

Ancora della cittadinanza all'On. Mussolini

Il Sig. Sindaco comunicava il conferimento della cittadinanza a S.E. Benito Mussolini col seguente telegramma:

«A S.E. Mussolini – Roma»

 

«Fiera dei tragici e gloriosi ricordi della guerra e della vittoria che la data 24 Maggio ridesta, anche la vecchia Bobbio acclama V.E. a suo Cittadino Onorario: omaggio di ammirazione, di gratitudine e di fede al tenace Incitatore del grande evento, al Forte, sovrano Intelletto che guida e sospinge ad immancabile trionfo la Patria Amata».

Sua E. a mezzo dell'on. Acerbo rispondeva con telegramma del 27 scorso:

«S.E. Presidente del Consiglio incarica ringraziare codesto on. Consiglio che egli accetta formulando i più fervidi voti per l'avvenire di codesto comune».

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1924/06/01 – Lo scherno di Bobbio

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 1 giugno 1924

Per mancanza di spazio e di tempo siamo costretti, benchè a malincuore, a rimandare al prossimo numero, non solo la relazione delle proiezioni sulla Cerealicultura, promosse dal Dott. Galliani, e gli atti municipali, ma quello che più importa, notizie dolorose di recenti disposizioni, dettate dall'ignoranza o dalla vendetta o da entrambe che elevano all'ennesima potenza le misere condizioni di Bobbio, da noi con poche ma energiche parole deplorate nell'ultimo numero, che mirano a far scomparire anche «l'ombra di un gran nome» che ancora ci resta, che degradano ed oltraggiano anche il Presidente del Consiglio, On. Mussolini, testè fatto nostro concittadino onorario, che obbligherebbero i nostri Padri Coscritti e quanti sentono la grandezza del nome bobbiese e la vergogna di non poterlo portare dignitosamente, a prendere con qualunque sforzo e sacrificio, le deliberazioni richieste dalla gravità delle circostanze presenti.

 

Bobbio 31 Maggio 1924

LA DIREZIONE

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1924/05/25 – Nel Comune

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 25 maggio 1924

Il giorno 17 corr. l'on Giunta si è riunita ed ha preso i seguenti provvedimenti: diede il nulla osta per lo svincolo della cauzione alla cessata esattrice Signora Casartelli Angela ved. Bellaria; assunse, a far tempo dal 1 giugno p.v., il sig. Berzieri quale segretario interino sino ad esaurimento del concorso che sarà tosto bandito per il posto di segretario; incaricò l'Ass. Cella Paolo perché facesse mettere all'ordine una parte dei locali del soppresso Tribunale per collocarvi la R. Pretura; propone al Consiglio la conferma del deliberato Commissariale per la rinuncia all'autonomia scolastica; conferì a S. E. Benito Mussolini, Presidente del Consiglio dei Ministri la cittadinanza onoraria di Bobbio, pregandolo di gradirla come omaggio di ammirazione e di fede di questa popolazione.

A proposito della cittadinanza onoraria di Bobbio offerta all'on. Mussolini

Bobbio, schiantato il Monastero fonte delle sue glorie, dispersa l'incalcolabile biblioteca, delle cui spoglie si arricchirono le più famose del mondo, e poi nel 1923, proprio quando anche le nazioni straniere vennero a rendere il dovuto omaggio al focolare medioevale di civiltà per l'Italia e pel mondo, soppressi il Circondario, il Tribunale, le scuole Normali, priva di commerci, di industrie, di mezzi moderni di comunicazioni, è ormai ridotta ad una condizione deplorevole, immensamente peggiore delle nostre colonie africane.

Col misero orgoglio

D'un tempo che fu.

Perciò, pur apprezzando il nobile intento dei nostri padri coscritti, temiamo che la cittadinanza onoraria offerta all'on. Benito Mussolini non sia all'altezza richiesta.

Ma se ciò nonostante Egli si degnerà di accettare l'omaggio tributatogli, noi che chi regge ora i destini d'Italia, vorrà interessarsi efficacemente anche della patria adottiva, e ridonarle lo splendore antico, e procurarle il benessere moderno.

Noi allora ravviseremo e benediremo in Lui,un inviato della divina Provvidenza, ripetendo i versi del Manzoni:

All'uom la mano si porge

Che si ravviva e sorge

Oltre l'antico onor.

Bobbio, 24 maggio 1924

LA DIREZIONE

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1923/07/08 – Riceviamo e pubblichiamo

26th giugno 2007

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Da La Trebbia dell'8 luglio 1923

Egreg. Sig. Direttore de «La Trebbia»

Ho il diritto e la cittadinanza Bobbiese con me ha il diritto di sapere se i quattro firmatari, auto delegati per lo smembramento del Circondario da Pavia e per la sua annessione alla Provincia di Piacenza erano informati che la pratica da essi condotta doveva culminare nella distruzione immediata del Circondario di Bobbio e nella morte civile della vetusta e gloriosa cittadina. Perché – se essi non seppero nulla di questo lavorio segreto, si deve concludere che furono solennemente e grossolanamente turlupinati dai loro amici con danni immenso e disdoro della città. E tal sia di loro.

Se ne sapevano qualcosa ………………

Con ossequio

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1923/07/08 – Soppressione del Circondario di Bobbio

26th giugno 2007

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Da La Trebbia dell'8 luglio 1923

Nell'accennare al Memoriale sottoscritto e presentato dal Dott. Mario Canepari, dall'Avv. Roberto Olmi, dall'Avv. Francesco Bellocchio, dal Geom. Antonio Panarone, all'On. Mussolini per ottenere l'aggregazione del Circondario di Bobbio alla Provincia di Piacenza, noi facevamo voti che la domanda fosse accolta, salvi però gli attuali confini del Circondario, che anzi avrebbe dovuto ampliarsi coll'aggregazione dei Comuni Piacentini posti lungo la sponda destra della Trebbia e dell'Aveto da Perino in su.

Giunta poi il 28 u.s. telegraficamente la notizia della nuova circoscrizione ammin. con uno spunto comparso nell'ultimo numero, mandammo un grido d'allarme per l'annunciata perdita di 12 Comuni e per l'evidente pericolo, a cui andava incontro il Circondario di far la fine dell'impero di Alessandro Magno.

Fummo chiamati pubblicamente egoisti, pessimisti, uccelli di cattivo augurio. Avremmo voluto, pel bene della nostra Città e vallata meritarci quei nomignoli ed essere falsi Profeti, ma purtroppo le nostre fosche previsioni si avverarono.

Nel Consiglio dei Ministri tenuto a Roma il 3 corr. fu deliberata la soppressione del Circondario, ed ecco il comunicato relativo datone dall'Agenzia Stefani:

«Il Presidente del Consiglio propone tre schemi di decreti che vengono approvato dal Consiglio circa le modificazioni nelle circoscrizioni nelle Provincie di Pavia e Piacenza.»

1) Con il primo provvedimento si sopprime la circoscrizione circondariale di Bobbio (Pavia). La più parte dei Comuni che attualmente costituiscono il soppresso circondario, restano uniti alla provincia di Pavia, mentre gli altri vengono rispettivamente aggregati alla provincia di Genova e di Piacenza e precisamente: a) Gorreto, Rondanina, Fontanigorda, Rovegno e Fascia sono aggregati alla provincia di Genova, 1° circondario; b) Ottone, Cerignale, Zerba, Corte Brugnatella, Bobbio, Romagnese, Zavattarello, Trebecco, Ruino, Caminata, sono aggregati alla provincia di Piacenza, 1. circondario;

c) Bagnaria, Cella di Bobbio, Fortunago, Menconico, Pregola, Sagliano Creanna, Sant'Albano di Bobbio, Santa Margherita di Bobbio, Valdinizza, Valverde, Varzi, restano uniti al circondario di Voghera.

«Il provvedimento risponde all'evidente necessità che la Circoscrizione amministrativa coincida, per quanto è possivile, con le esigenze del traffico, con le condizioni topografiche e con gli interessi della popolazione.»

«Ad evitare poi le necessità di nuova elezioni per i Consigli provinciali di Pavia e di Piacenza di recente costituiti, si dispongono la transitoria aggregazione in soprannumero al Consiglio provinciale di Piacenza dei consiglieri eletti dai mandamenti di Bobbio, Ottone e Zavattarello e le elezioni supplettive nei mandamenti della provincia di Pavia che, per effetto della nuova ripartizione dei consiglieri ai sensi dell'art. 82 della legge comunale e provinciale aumentano di rappresentanze»

La responsabilità?

Così col Tribunale, colla Scuola Normale perdiamo anche il Circondario, Commissariato di Polizia, Tenenza dei R.R. Carabinieri, Agenzia della Imposta con questa differenza, che il Tribunale e la Scuola Normale se ne vanno in forza di una disposizione particolare, provocata da un Memoriale presentato al Governo senza averne avuto il mandato della cittadinanza.

Il dolore per questa nuova decapitazione di Bobbio è così grande che per ora non possiamo far altro che ripetere la parola di un grande patriota: «Preferisco morire che essere testimone della rovina della nostra stirpe».

Dulce mihi tecum vivere, dulce morì

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1923/07/01 – Il passaggio del Circondario di Bobbio alla Provincia di Piacenza colla perdita di 12 Comuni

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 1 Luglio 1923

Nel nostro ultimo numero abbiamo accennato al Memoriale presentato in Piacenza all'On. Mussolini diretto ad ottenere l'unione del Circondario di Bobbio alla Provincia di Piacenza.

L'On.Mussolini ha assicurato che si sarebbe occupato sollecitamente della domanda e mantenne la parola.

Infatti il 28 u.s. giunse da Piacenza al Dott. Mario Canepari il seguente telegramma: « Roma comunica giurisdizione Amministrativa così definita; Mandamento Varzi a Pavia, Bobbio, Zavattarello e Ottone a Piacenza meno i cinque Comuni di Gorreto, Rovegno, Fontanigorda, Fascia, Rondanina »

Barbiellini

Parlando del Memoriale nell'ultimo numero, noi dicevamo che essendo Piacenza il centro naturale per la massima parte del Circondario di Bobbio, era da augurarsi che la domanda di aggregazione a Piacenza venisse accolta, salvi però gli attuali confini del Circondario, perchè i Comuni dell'Alta Val Trebbia, uniti a Bobbio mediante il corso della Trebbia, hanno con noi facili e rapidi mezzi di comunicazione e rapporti di interessi religiosi e civili. Dicevamo inoltre che, per la loro ubicazione, dovrebbero essere annessi al Circondario di Bobbio anche i Comuni Piacentini situati lungo la riva della Trebbia e dell'Aveto da Perino in su.

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1923/06/24 – Per l’unione del Circondario di Bobbio Alla Provincia di Piacenza

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 24 giugno 1923

Domenica 17 corr. fu presentato a S.E. Benito Mussolini, Presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione della sua visita a Piacenza, un memoriale a stampa, diretto ad ottenere l’unione del Circondario di Bobbio alla Provincia di Piacenza.

L’On. Mussolini accolse benevolmente la rappresentanza bobbiese e diede affidamento che si sarebbe presto occupato della pratica.

Il Memoriale dice che desiderata riforma corrisponde ai veri reali interessi ed alle vive necessità i questi luoghi.

Il territorio del Circondario di Bobbio, appartenente agli Stati Sardi, compreso nella divisione di Alessandria, nella formazione del Regno d’Italia, venne aggregato alla nuova Provincia di Pavia, perché, non essendovi allora alcuna strada carrozzabile né per Piacenza, né per Genova, gli scambi e i rapporti nostri erano frequenti col Piemonte, a cui ci congiungeva la strada che attraverso il passo del Penice conduceva a Voghera.

Pavia posta nel cuore della pianura lombarda, ha quasi sempre trascurata questa plaga montagnosa, tanta lontana dal centro.

Costrutta la grande strada concepita da Napoleone, la quale attraverso Bobbio e Ottone, lungo le valli della Trebbia e del Bisagno univa Piacenza con Genova, il Po con il mare, Piacenza divenne il centro a cui convergevano questi paesi per le diverse necessità.

Inoltre dal Piacentino si stese un’altra importante arteria stradale risalente lungo la valle del Tidone a Romagnese e Zavattarello donde proseguiva fino a Varzi. Ciò premesso il Memoriale chiede il distacco dalla Provincia di Pavia e l’aggregazione a quella di Piacenza; riferendosi alle regioni, che indussero il Governo ad aggregare a Piacenza, nella recente riforma delle Circoscrizioni giudiziarie del territorio del soppresso Tribunale di Bobbio, il quale coincideva con quello del Circondario amministrativo, eccezione fatta di alcuni Comuni dell’alta Val Trebbia aggregati a Genova.

La carta geografica annessa al Memoriale prova che il Circondario pende verso Piacenza. Bobbio dista 45 chilometri da Piacenza, 90 da Pavia, Zavattarello 50 da Piacenza, assai più da Pavia.

Varzi è quasi equidistante da Piacenza e da Pavia; Ottone è a 78 da Piacenza, 104 da Pavia.

Anche le vie e i mezzi di comunicazione reclamano l’unione del circondario di Bobbio e Piacenza.

Da Bobbio per recarsi a Pavia bisogna o passare per Piacenza o valicare il Penice, andare a Voghera e proseguire per ferrovia; mentre da Bobbio si scende a Piacenza in due ore col servizio automobilistico pubblico, gestito dalla Prov. di Piacenza.

Da Zavattarello per recarsi a Pavia occorre un lungo cammino per giungere ad una stazione della linea ferroviaria Alessandria – Piacenza, mentre si scende comodamente e presto a Piacenza lungo la valle del Tidone colla tranvia a vapore che comincia a Nibbiano.

Da Varzi per recarsi a Pavia si va a Voghera, donde si prosegue in ferrovia per Pavia o per Piacenza, alla quale Varzi è unita anche dalla più breve strada della valle del Tidone sopra ricordata.

Da Ottone per andare a Pavia bisogna scendere a Bobbio e poi percorrere il lungo e disagiato cammino accennato, mentre si può in breve accedere a Piacenza col servizio automobilistico.

Per la massima parte le popolazioni del Circondario di Bobbio vivono lungo le valli della Trebbia e del Tidone che sboccano nel Po a Piacenza e reclamano così l’aggregazione alla Provincia di Piacenza.

Il Memoriale finisce col chiedere che la riforma amministrativa coincida colla riforma giudiziaria.

Pur prescindendo dalla noncuranza in cui fu tenuto in passato dalla Provincia di Pavia e dai benefici che si possono sperare in avvenire da un’opera riparatrice Piacenza è per la massima parte del Circondario di Bobbio il centro naturale, ed è da augurarci, che la domanda venga accolta rimanendo però salvi gli attuali confini del Circondario, perché anche i Comuni dell’Alta Val Trebbia, uniti a Bobbio, hanno con noi facili e rapidi mezzi di comunicazione e rapporti di interessi civili e religiosi. Anzi per la loro ubicazione dovrebbero essere annessi al Circondario di Bobbio anche i Comuni Piacentini situati lungo la riva della Trebbia e dell’Aveto da Perino in su, e che sono geograficamente bobbiesi, come Trento e Trieste erano italiane anche prima dell’annessione al «bello italo regno».

Se così avverrà, noi pure diremo un’altra volta: «Bravo Mussolini».

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1923/06/03 – Le circoscrizioni giudiziarie nel circondario

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 3 Giugno 1923 

La Gazzetta Ufficiale n.92 del 19 aprile p.p., pubblica il R.D. 24 marzo scorso n. 601 riguardante la nuova circoscrizione giudiziaria del Regno.Da essa si apprende che nel nostro Circondario sono stati soppressi Il Tribunale di Bobbio e le Preture di Ottone e Zavattarello. Quest’ultimo Mandamento è stato aggregato per intero a quello di Varzi, mentre invece il mandamento di Ottone è stato diviso fra i limitrofi di Bobbio e Torriglia. Più precisamente sono stati aggregati al Mandamento di Bobbio i comuni di Cerignale, Zerba, Ottone, ed a quello di Torriglia i comuni di Gorreto, Rovegno, Fontanigorda, Fascia e Rondanina. Tanto la Pretura di Bobbio che quella di Varzi dipenderanno dal Tribunale di Piacenza e dalla Corte d’Appello di Bologna. In caso di riconosciuta necessità potranno però essere disposte non oltre il 31 dicembre p.v. modificazioni relative all’aggregazione di mandamenti a tribunali e di comuni a mandamenti diversi da quelli stabiliti dal R.Decreto suindicato. Per il che dovranno provvedere i mandamenti o comuni interessati. Così nella «Libertà» di Piacenza del 15 scorso maggio N. 116 leggesi che la Giunta Comunale di Coli proporrà al Consiglio nella prossima seduta di deliberare la domanda al Ministero di Grazia e Giustizia affinchè detto comune venga passato nella giurisdizione della Pretura di Bobbio, anziché rimanere in quella di Bettola. Il che ci sembra più che opportuno dare avviso agli interessati.

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1923/04/01 – La soppressione del Tribunale

26th giugno 2007

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Da La Trebbia del 1 Aprile 1923

Nell’elenco dei Tribunali da sopprimersi purtroppo figura anche il Tribunale di Bobbio, il quale cesserà di funzionare il 20 settembre.

Le pratiche fatta per la conservazione riuscirono vane ed ormai non ci resta più altro che tessere l’elogio funebre dello scomparso.

Noi però non diremo col sig. Baccanini, testè eletto Consigliere Provinciale dal voto più o meno libero dei bobbiesi: «Bobbio avrà quello che si merita».

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